PIETRO GRIECO
In questa occasione presenta la sorprendente maestosa, immensa e selvaggia
PATAGONIA
SABATO 29 NOVEMBRE ORE 16:30
BIBLIOTECA DI MENAGGIO
VIA CARLO CAMOZZI 21
PER APPRONFONDIRE LA DIMENSIONE DELLA COSCIENZA
PIETRO GRIECO
In questa occasione presenta la sorprendente maestosa, immensa e selvaggia
PATAGONIA
SABATO 29 NOVEMBRE ORE 16:30
BIBLIOTECA DI MENAGGIO
VIA CARLO CAMOZZI 21
PIETRO GRIECO
È nato in Italia e all'età di 9 anni si è trasferito con la sua famiglia in Argentina, dove ha vissuto per molti anni, dopodiché si è stabilito in California, in Spagna e ora è tornato nella sua amata Italia.
In questa occasione presenta la sorprendente maestosa, immensa e selvaggia PATAGONIA
L’incontro sarà preceduto da una colazione offerta al pubblico sulla terrazza della Biblioteca.
Chilometro zero
www.sbt.ti.ch
www.ti.ch/agendaculturale
LAGO NAHUEL HUAPI
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PENSIERI AMISTOSI
Caro Pietro,GRAZIE,sa va sans dire, dicono giustamente i Francesi, per me e' sempre un grande piacere ricevere posta dal caro Pietro!Il tuo poema non e' bello, come fa ad essere bello un poema?e' appropriato, a noi di una certa età. un onore,un piacere leggere dopo tutte le fesserie che mi vengono propagate giornalmente, a breath of fresh air, una chiara e brillante descrizione di una vita che tutti vorremmo avere alle nostre spalle.Bravissimo Pietro, che onore averti conosciuto! sai usare le parole giuste per ogni occasione e quale piu importante della nostra fine del viaggio?Ho "accomplished" forse il dieci percento di quello che così bene descrivi,ma con la mente forse qualcosina di più,ed ora sono alla fine del mioviaggio terreno e curiosamente mi trovo in compagnia di vari cari amici che sono gia partiti e vorrei passare il poema anche a loro,ma penso vi saranno librerie nel universo....Ti ringrazio di cuore per avermelo inviato, GRAZIE
La tua poesia mi e' arrivata ad un momento molto opportuno:ho perso un vecchio amico pochi giorni fa.Sto perdendo un grande amico che mi fu di aiuto con il mio progetto sulle energie rinnovabili; e'un ex Douglas manche ha costruito e testato il primo DC8, ora non arrivo piu a comunicare con lui né con sua moglie una donna intelligentissima.Ho un amico in Svizzera della mia età ma che non ragiona piu bene e a cui manderò la tua poesia, gli far molto bene a leggerla.come vedi sarai molto apprezzato ....ciao
grazie di nuovo, CLAUDIO
SE IO MUOIO o TU...(Poesia di PG)

SE MUOIO o MUORI DOMANI
Pietro di Vietri
Se io muoio o tu muori domani nessuno saprà
se si apriranno le finestre del cielo o degli inferi,
né se il saldo sarà positivo, equilibrato o negativo.
Il giudizio degli altri sarà un enigma fuori delle nostre mani.
Non importa se muoio o muori domani
di entusiasmo per nuovi algoritmi o piani del passato.
Fai sapere che ho ed hai celebrato la vita
al mio o al tuo modo malinconico allegro o testardo.
Fai sapere che ho e hai amato gli alberi, i fiori,
i cani e i gatti, le pecore e i lama,
fin le più piccole creature che popolano questo pianeta,
anche il picchio che buca alberi e mattoni
e topi e uteri senza dimenticare le lucertole
che nell’intense giornate estive attraversano la tua terra.
Fai sapere, amica e amico, che ho e hai sofferto le ingiustizie
e gli obbrobri inscritti sulle mie e le tue ossa come nelle tempie.
Loro io perdono e tu perdoni per non averli evitati,
quale danno alla sua anima.
Ricorda che in piedi nel bel mezzo delle notti
abbiamo contemplato stelle e lucciole
e che ho e hai parlato con loro come amanti.
Ho corso e hai corso per le strade e i viali di questo mondo
per adempiere agli obblighi e li abbiamo onorati.
Io ho aiutato, e tu hai cercato di aiutare, il tuo vicino
che era malato, che era in prigione o senzatetto
e non sempre abbiamo avuto successo.
Non ho pianto né hai pianto per amori falliti o perdite
di beni o investimenti, ma amaramente
io ho e tu hai pianto per non esser stati più buoni.
Sì, abbiamo pianto come piange la pioggia estiva
per non aver fornito freschezza più ispirata.
Ho sbagliato e hai sbagliato:
abbiamo difeso di più le regole
che coloro che hanno bisogno di compassione.
Io e te ci siamo arrabbiati più del dovuto,
severo sono stato e tu sei stato con gli altri
e meno che con me e con te.
Fai sapere che ho sempre cercato e hai cercato pace ed armonia.
Ogni volta che subisti la perdita
di essere estranei e benigni hai deplorato.
Fai sapere che hanno amato me e te
più del previsto e se il mio o il tuo cuore
prende qualcosa da questo mondo è la gratitudine
per aver messo piede su questa terra con la devozione dei beati.
Forse non mi rendevo conto o non ti rendevi conto
della sacralità del mare, dei fiumi,
delle pietre, delle foreste, degli animali, i pesci e gli esseri alati,
tutto ciò che le tribù primitive adoravano con riverenza.
Forse quegli esseri non erano così ignoranti o così banali.
Senza tanta tecnica possedeva quella saggezza
di fondo dell’universo,
quella saggezza che è invocata quando tutto è perduto.
Lo so perché ho e hai avuto necessità
di tornare a bere alle sorgenti originarie.
Se esiste qualcosa che io posso e tu puoi lasciare
è il ricordo che l’universo può cantare l’ordine o il caos,
ma canta, canta e canta per chi sa ascoltare
quella sinfonia senza pregiudicare un altro regno.
È stata pura felicità poter passare
tra autunni e primavere senza tralasciare inverni ed estati.
Era bene evitare il male, fare il bene, amare anche il brutto
perché amare è ciò che conta
per un significato al di là di ciò che discerniamo.
Se muoio o muori domani sappi che è possibile
pentirsi di glorie e punizioni, di ricordi e dimenticanze,
anche di tutti gli eventi che si sono verificati,
ma mai delle giornate di sole, quelle aperte alla vita,
quelle complete di gioia, quelle che compensano
tutti gli orrori e gli errori.
Alla fine, se muoio o muori domani, sappiano che
essere felici e ridere oggi è uno sforzo che vale la pena!
© Pietro Grieco-Menaggio-Como- 31/07/2023
POEMA CON REVISIONE A CURA DA FiLIPPO MACCARRONE
PIETRO GRIECO In questa occasione presenta la sorprendente maestosa, immensa e selvaggia PATAGONIA SABATO 29 NOVEMBRE ORE 16:30 BIBLIOTECA...