Translate

Viaggi Spirituali

PER APPRONFONDIRE LA DIMENSIONE DELLA COSCIENZA

martedì 18 febbraio 2020

PATAGONIA ULTIMA FRONTIERA



CONFERENZA

Conferenza rinviata per ordine del sindaco. Data da stabilire.

( Emergenza Covid-19 in Lombardia )





La Participazione è aperta e gratuita.   Vi aspettiamo a tutti
Sala Consiliare : Biblioteca  di Menaggio.

©2020 Pietro Grieco

lunedì 6 gennaio 2020

BENESSERE E FELICITA'



PROVERBI  DA MEDITARE



Benessere e Felicità


Ridere rinnova il sangue. Ridere spesso ringiovanisce la vita!

Qui ed ora sono i doni che la vita ci offre.
Ridete! Spesso la verità cambia lato.

Diffidare dei ristoranti in cui si trovano bagni sporchi.

Avere una buona salute significa avere riserve per l'imprevisto.

Uno schiavo può essere un re ma anche un re può essere uno schiavo, è una questione di immaginazione.

Riconoscerai un ubriaco: il colore del suo viso sembra una foglia autunnale perplessa.

Con motivazioni profonde puoi ottenere risultati profondi, con motivazioni superficiali puoi confondere anche la mente.

Soddisfare il desiderio di possedere cose non necessarie diventa un pesante fardello.
Con la ricchezza non si raggiunge la felicità.

Metti in discussione il successo che non ti porta felicità.

Il successo può essere misurato dalla quantità di beni e denaro o dalla quantità di gioia, pace e felicità.

Dobbiamo essere intelligenti su come guarire noi stessi, ma è ancora meglio essere saggi su come evitare di ammalarsi.

Sei il miglior medico e il miglior paziente del tuo corpo. Sii responsabile e ben qualificato!

Ascolta il tuo corpo. Ti parla giorno e notte, quando sei sveglio e attraverso i sogni.
Il tuo corpo è il tuo giardino dell'Eden e il tuo campo di battaglia. Non inebriarti per il tuo profumo o non perire per le ferite che ti infliggi.



Usare i contraccettivi per separare il piacere dalla riproduttività non significa uccidere germi di virtù e responsabilità.

Il successo è sicuro per coloro che reputano il fallimento un incentivo per migliorare, progredire e andare oltre.

O noi affrontiamo i problemi oggi o loro ci colpiranno domani.

L'individuo è il risultato delle circostanze in cui si è introdotto e ha deciso di rimanere.

La realtà si basa sulla visione che sviluppiamo. Il progresso dell'umanità dipende da come questa visione è incorporata negli affari umani.

Attitudini positive trasformano la nostra fisiologia ed i risultati del nostro lavoro.

Le cose meravigliose accadono continuamente, dobbiamo imparare a vederle.

Una vita sana e altruista non ha bisogno di rimedi.

           La felicità non è dietro l'angolo, la costruiamo attorno al nostro modo di pensare.

Se otteniamo tutto ciò che vogliamo, non sappiamo quanto saremo felici; non perché non sappiamo come sarà il futuro, ma perché non sappiamo cosa vogliamo veramente ora.

Chi non è inventore, é schiavo delle invenzioni.

  Ciò di cui godiamo nel presente è il post-ludio del tempo ricordato e il preludio al tempo previsto
 ©Pietro Grieco 


 






venerdì 1 novembre 2019

SUPERARE ESPERIENZE TURBOLENTE


Superare esperienze turbolente

In situazioni di turbolenza o instabilità, è saggio concentrarsi sul nostro essere spirituale. Questo ci rende invulnerabili dalle situazioni imprevedibili (sociali, politiche, economiche o familiari): pur non sapendo cosa può succedere nel futuro, possiamo sempre essere allineati con la nostra origine e il nostro essere.

Essere centrato ha permesso a persone, come il Dr. Victor Frankl, di sopravvivere nei campi di concentramento. A seguito dell’esperienza vissuta, ha potuto constatare che gli altri prigionieri, fortemente decentrati, si allontanarono 
talmente tanto dalla loro natura spirituale che furono oppressi dalle circostanze, fino a  non poter vedere nessuna via d'uscita.
Cristo Gesù manifestò in poche parole come essere centrati nell'Essere-Che-È: "Io e il Padre siamo uno". In questo allineamento con l’unità, gioia ed allegria, vitalità e felicità si manifestano senza sforzo, con totale naturalezza. In ogni circostanza è possibile individuare chiaramente se un'attività o una persona è allineata oppure no.


Quando il pilota dell'Airbus 320 Chesley B. "Sully" Sullenberger, responsabile del volo US Airways 1549, da La Guardia (New York) a Charlotte (Carolina del Nord), si rese conto che almeno uno dei motori si guastò e perse altezza e fu costretto a virare l'aereo in un posto il più sicuro possibile atterrando nelle fredde acque del fiume Hudson. Fece un "atterraggio" perfetto, in conformità con le regole d’emergenza, vicino ad alcune navi ed imbarcazioni.
 La sua aspettativa fu che  qualcuno sarebbe arrivato rapidamente in aiuto. 



 Dopo che i passeggeri e l'equipaggio uscirono dall’aereo, attesero sulle ali per essere soccorsi, consapevoli del fatto che l'aereo sarebbe affondato. “Sully" Sullemberger controllò per ben due volte l’aereo da un capo all'altro per essere certo che tutti fossero al sicuro. Le barche di salvataggio  arrivarono prontamente, come il pilota aveva immaginato. Questo dimostra che il pensiero positivo con aspettative creative genera una realtà concreta! 

Non era né speranza illusoria di un Eden né paura dell'inferno ma la sicurezza che tutto avrebbe funzionato bene perché la vita è indistruttibile. Nell'umanità, la realtà è il risultato di pensieri ed aspettative concrete. Siamo noi a generare le nostre esperienze.


 ©Pietro Grieco

sabato 29 giugno 2019

RECENSIONE E QUOZIENTE DI ONESTA


Recensione
 
Conferenza 8 maggio 2019, Scuola Media Vietri di Potenza

 
Analizzando criticamente le risposte sull’ esercizio svolto durante la conferenza con la fotografia ritoccata, al di là delle interpretazioni individuali, ho scoperto che sono tutte positive: “sorride”, “felice”, “bello”, “soddisfatto”, “comicità”, “cambiamento”, “cool”, ecc”. Questo mi ha fatto riflettere sulla rilevanza dei concetti per il futuro dei ragazzi e delle ragazze. Generalmente, l’educazione considera l’intelligenza e la conoscenza come valori superiori ma credo che un’attitudine positiva è più importante. Perché?  Marco Polo non aveva un GPS come Cristoforo Colombo non aveva neanche una mappa con il luogo preciso da raggiungere. I fondatori delle aziende più grandi al mondo come Apple, Microsoft e Facebook non sono stati ingegneri ma giovani studenti (Steve Jobs, Bill Gates e Mark Zuckerberg) con una visione e un’attitudine positiva.  La loro guida non fu l’intelligenza e nemmeno lo studio scientifico per superare il timore, la fatica e la disperazione nei momenti difficili ma fu l’attitudine positiva e coraggiosa che li portò al successo.

lunedì 15 aprile 2019

CLOSE CALLS..."chiamata vicina"


CLOSE CALLS














Le "Close Calls" sono benedizioni perché ci avvisano e ci svegliano per prendere un’altra direzione per avanzare con pace e armonia, raggiungendo la perfezione dell’essere.


© Pietro Grieco

domenica 24 marzo 2019

MOTIVI PER VIVERE

Motivi per vivere





  (Stephen Hawking: http://www.hawking.org.uk/)

Dobbiamo ricordare a noi stessi che non è mai una malattia o una limitazione fisica che determina il nostro futuro, ma avere motivazioni e scopi di vita, come dimostrato da persone quali Kant, Beethoven, Helen Keller e molti altri. Considerando la eccezionale vita del cosmologo Stephen Hawking, che non poteva muoversi e comunicare se non attraverso un computer, possiamo ricordare a noi stessi che non importa quanto insormontabili possano sembrare i problemi, e ciò che dobbiamo affrontare. Possiamo reinventarci, non perdere mai la speranza, evitare sentimenti e rimorsi negativi; tale prospettiva ci conduce ad un atteggiamento saggio, dandoci una motivazione per vivere, lasciando al futuro l’opportunità di aprirci con possibilità sorprendenti.







L'inizio di un nuovo anno può essere il momento giusto per reinventarci con nuove ragioni per vivere meglio di prima. Sì, possiamo essere trionfanti e raggiungere una vita più felice di prima!


©Pietro Grieco



















domenica 16 dicembre 2018

IO HO SEMPRE RAGIONE, E TU? ANCHE TU CE L'HAI


La maggior parte dei problemi del mondo nascono perché l’“io”, l'ego, crede di avere sempre ragione. Ogni ego non agisce mai contro la sua ragione. L'enigma è che l’”io" agisce senza vedere le motivazioni degli altri. La ragione della propria volontà è cieca, ci fa agire senza empatia. Caino poteva vedere solo le sue ragioni per uccidere suo fratello Abele. Si credeva meno apprezzato di suo fratello. Ma le sue ragioni erano contro un dio paterno ingiusto e non contro suo fratello, che era innocente. Nonostante tutto lo ha ucciso. Quasi tutte le discordie, lotte, assalti e guerre sono per credere che uno sia "giusto" e che gli altri abbiano torto. 


Ricordo la confessione di un’insegnante ebrea, responsabile del dipartimento di letteratura presso una delle università più importanti del mondo che insegnava anche ai bambini nella sua sinagoga. Per lei, la storia più bella era quella dell'esodo. Perché la riteneva come una canzone di liberazione dalla schiavitù, un canto di libertà. Ma un giorno una bambina le chiese che colpa avessero le bambine e i bambini di Galilea e Palestina per essere uccisi e loro terre occupate. La questione la lasciò senza dormire per molte notti, e la risposta prese più di un anno. Ne ha scritto un libro. Lei aveva visto la storia con la prospettiva dall'ego di un gruppo, ma non aveva mai pensato con empatia o curiosità come quella bambina. A volte è l’innocenza che ci fa guardare e pensare che avere o non avere ragione non sia ciò che conta.


Mi piace ricordare un racconto su degli studenti di un rabbino. Uno di loro espose le sue ragioni per arrivare a Dio. Si sforzava con tutto sé stesso per seguire il percorso della legge, pregare e vivere rettamente. Il vecchio rabbino gli disse che il suo approccio era corretto e che aveva ragione. Poi è venuto un secondo studente e disse che il suo compagno era in errore perché questo sforzo era puro ego. D’altra parte, il vero cammino era che ognuno si prodigasse e si risvegliasse all'insegnamento di fare "la Sua svolonta, non la mia". Il rabbino dopo aver pensato disse: "Tu hai ragione". Un terzo studente che si trovava lì vicino, protestò al vecchio rabbino: "Ma, Maestro, non possono avere entrambi ragione". Il vecchio rabbino sorrise e disse:"Anche tu hai ragione!". 


La mente, ragionando con pensieri limitati, ci fa credere che siamo nel giusto e abbiamo ragione. Ma nessuno possiede tutta la conoscenza. La saggezza del vecchio maestro senza discutere dà ragione a tutti perché, nella loro mente e nei loro limiti, l'avevano. Filosofi come Kant, hanno spiegato che la mente sia insufficiente per catturare la realtà del mondo. Pertanto, è inutile discutere su chi ha ragione. La saggezza è saper riconoscere che non importa chi possiede la sua piccola ragione, ciò che conta è l’immensità dell'amore, la gentilezza e la bontà.


Io ho ragione, tu hai ragione, tutti abbiamo ragione. Tale è il dogmatismo della ragione, che ci sono persone malate che non danno luogo alla realtà dei loro problemi personali, di imprenditori o sport. Non vogliono perdonare, non vogliono cambiare, non vogliono capire, anche se ciò li fa soffrire. Vogliono avere ragione e basta! Un alcolista non ammetterà mai che lui beve di più e che dovrebbe smettere. Gli amanti di dolci lo stesso, nonostante la sofferenza di mutilazioni. Hanno ragione, per questo sono giustificati. Io ne ho motivo, tu hai ragione, tutti abbiamo ragione, che importa? Ciò che conta è il mutuo rispetto, non attaccarci e se possibile, apprezzare l'altro senza un altro motivo che l’affetto. Come ha detto Pascal "il cuore ha ragioni che per la ragione sono sconosciute." L’amore non ha bisogno di motivi. Invece di voler essere nel giusto è essenziale: cedere e cambiare per il nostro benessere e quello degli altri. Avere compassione è ciò che conta. 


Un racconto sugli animali dice che una notte si radunarono in assemblea e cominciarono a lamentarsi degli esseri umani e tutto ciò che gli esseri umani prendono da loro. La mucca si lamentò sul latte portatole via, la gallina dell’essere lasciata senza le uova, la balena per il suo olio, il maiale per la sua carne utilizzata per il prosciutto. Infine, con una voce tremula parlò una lumaca: “Ho qualcosa di così prezioso che, se la conoscessero, la prenderebbero più di ogni altra cosa: il tempo!”



Non sarebbe bello che, invece di voler avere ragione, tutti prendessimo del tempo così prezioso per meditare e dimostrare misericordia e compassione, compassione abbondante gli uni con gli altri? Questo sì che sarebbe un piccolo passo per ogni persona, ma un passo gigantesco per l'umanità! 



Felici benedizioni per tutti.  


©Pietro Grieco,D.D

Post in primo piano

CHI MUORE E NON PERISCE È ETERNO

       L'ultima lezione di TeeTee     L'ultima lezione di TeeTee, la mia maestra Zen, fu come morire con dignità. Senza pianti né la...

POPULAR POST